Giuliana Cunéaz Parma, Tpalazzo - Exibart.com
fino al 7.II.2010
Giuliana Cunéaz
Parma, Tpalazzo
Animazione video e nanotecnologie, infinitamente piccolo e dilatazioni in profondità 3D. Ma lasciando sugli schermi tracce antiche, disegni, colori nati dal pennello...
Uccellini picchiettano ripetutamente un tronco che continua a cambiare, mutevole nei colori, per le linee che lo attraversano, con vibrazioni quasi elettriche. Ma sulla superficie di quella profondità che scorre, quieti sullo schermo, fra tanta lucentezza, stanno altri piccoli volatili, fermi, dalle tinte più opache, capaci di trasmettere una sensazione concreta di materia nota, quei piccoli becchi, piume e ali, nati dal pennello che dipinge, che crea artigianalmente immagini, forme.
Svela questa felice compresenza di tecniche, di visioni - 3D ed esperienza antica della pittura - il lavoro di Giuliana Cunéaz (Aosta, 1959; vive a Milano) in Photosyntesis, che dà il titolo della videoinstallazione in mostra, flusso perenne di immagini luminose, aggregazioni di parti, nuove composizioni di elementi abitualmente invisibili all'occhio nudo, diviene titolo anche di tutto il percorso espositivo.
In occasione di questo seconda personale, dopo Davide Coltro, per il ciclo intitolato Dialettiche temporali, una rassegna "che intende riflettere sul concetto del tempo e del temporaneo" - gli artisti invitati sono affini proprio per la ricerca su supporti luminosi, per l'uso di tecnologie digitali -, sono state inaugurate due nuove sale di Tpalazzo, il Palazzo Dalla Rosa Prati, che si trova in uno dei più begli angoli di Parma, di fianco al superbo Battistero dell'Antelami.
Giuliana Cunéaz
Parma, Tpalazzo
Animazione video e nanotecnologie, infinitamente piccolo e dilatazioni in profondità 3D. Ma lasciando sugli schermi tracce antiche, disegni, colori nati dal pennello...
Uccellini picchiettano ripetutamente un tronco che continua a cambiare, mutevole nei colori, per le linee che lo attraversano, con vibrazioni quasi elettriche. Ma sulla superficie di quella profondità che scorre, quieti sullo schermo, fra tanta lucentezza, stanno altri piccoli volatili, fermi, dalle tinte più opache, capaci di trasmettere una sensazione concreta di materia nota, quei piccoli becchi, piume e ali, nati dal pennello che dipinge, che crea artigianalmente immagini, forme.
Svela questa felice compresenza di tecniche, di visioni - 3D ed esperienza antica della pittura - il lavoro di Giuliana Cunéaz (Aosta, 1959; vive a Milano) in Photosyntesis, che dà il titolo della videoinstallazione in mostra, flusso perenne di immagini luminose, aggregazioni di parti, nuove composizioni di elementi abitualmente invisibili all'occhio nudo, diviene titolo anche di tutto il percorso espositivo.
In occasione di questo seconda personale, dopo Davide Coltro, per il ciclo intitolato Dialettiche temporali, una rassegna "che intende riflettere sul concetto del tempo e del temporaneo" - gli artisti invitati sono affini proprio per la ricerca su supporti luminosi, per l'uso di tecnologie digitali -, sono state inaugurate due nuove sale di Tpalazzo, il Palazzo Dalla Rosa Prati, che si trova in uno dei più begli angoli di Parma, di fianco al superbo Battistero dell'Antelami.
Quanto esiste in natura segretamente viene consegnato allo sguardo in forma dilatata, artificiale. E quel continuo andare, azione nascosta, trova pausa, originale creazione, nell'inventività dell'artista che dipinge lo schermo.
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